Sala Teatro Ichos
Una produzione : o.n.g.Teatri & Etérnit in collaborazione con Benevento Città Spettacolo
Barbablù
da Perrault
venerdi 4, sabato 5 e domenica 6 Maggio 2012
orario spettacoli feriali ore 21:00 domenica ore 19:00
testo di: Pino Carbone e Francesca De Nicolais
con: Francesca De Nicolais e Luca Mancini musiche: Camera aiuto regia : Luigi MorraRegia : Pino Carbone
progetto video: Chiara De Cuntoconsulenza amministrativa: Alessandra Narcisi - ufficio stampa: Valeria Zecchini
produzione e organizzazione : O.N.G. TEATRI & ETÉRNIT
info@eternitonline.it
Note di regia
“La sua barba non è poi così blu”: è la protagonista della fiaba a dirlo, a pensarlo, per convincersi ad accettare e sposare
Barbablù. Tutto ha inizio proprio da questa considerazione, a dispetto di ciò che pensano tutti gli altri, che considerano
Barbablù un mostro. Che fa paura per il suo aspetto. Che spaventa per la sua strana barba e per il mistero che lo avvolge.
“la sua barba non è poi così blu”: un pensiero tanto ingenuo, quanto coraggioso. L’ingenuità e il coraggio, la curiosità, sono questi i principali elementi che danno vita al racconto. Che muoveranno i personaggi principali, Barbablù e Giuditta. Due solitudini che si incontrano, che si confortano a vicenda, che si proteggono a vicenda dagli sguardi, dai commenti, dai pregiudizi, degli altri. Barbablù soffre, come un moderno minotauro, un fenomeno da baraccone, che accumula rancore, diffidenza, soffre per una solitudine e un pregiudizio che lo feriscono e lo incattiviscono. Un mostro creato dal giudizio degli altri: “i mostri siamo noi a crearli con la nostra paura verso ciò che da noi è diverso”. Il finale sarà drammatico: Barbablù verrà “tradito” e ucciso dalla donna che ha sposato e che non ha resistito alla grande tentazione, ha ceduto alla curiosità di entrare nella stanza dove Barbablù nasconde i corpi delle precedenti mogli che ha amato e che poi ha assassinato. Una fiaba che commuove, soprattutto perché è una grande storia d’amore. L’amore che può diventare tragedia se non viene accettato e capito dagli altri. Giuditta è a metà strada tra il mondo degli adulti e quello dei bambini, e di colpo è costretta a diventare donna e sposare un uomo agli occhi di tutti spaventoso.
Avverte e subisce un’assenza, quella dei suoi giochi, delle sue amichette, dell’adolescenza, del pensiero più sereno e spensierato, l’assenza improvvisa della fiaba che si sforza costantemente di conservare e proteggere. La fiaba da proteggere e conservare.
info: Ichòs Zoe Teatro 3357652524
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